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From Marco Ciampa <ciam...@libero.it>
Subject Re: [utenti-it] R: [utenti-it] versioni nuove
Date Thu, 03 Mar 2016 08:14:00 GMT
Mi limito ad esporre la mia (non troppo per la verità) opinione.

On Thu, Mar 03, 2016 at 07:28:46AM +0000, Roberto Crosio wrote:
> Buon giorno a tutti,
> 
> In merito alla scelta di "far puntare" a LibO e non più ad AOO il suo
> "manualone", a Francesca avevo già fatto sapere quale sia la mia
> opinione, ma il manuale è suo, per cui scelga quale strada percorrere.

Concordo

> Mi limito ad indicare quanto mi fu detto da una persona che lavora a
> tempo pieno nell'ambito IT.
> 
> Libre Office è usato dai privati (anche perché con le distro linux se
> lo trovano già preinstallato), mentre nelle aziende è preferibile Apache
> Open Office perché più stabile; un po' quello che capita tra la
> distribuzione linux Debian e le altre ....
> 
> E' vero che questa considerazione risale ad almeno 2/3 anni fa, ma
> l'inprinting ed il feedback mi sembrano chiari.
> 
> Se poi AOO stia perdendo irrecuperabilmente colpi e LibO ne sia
> diventato il suo erede naturale, beh...., allora sono pronto a
> riconsiderare la faccenda.

È esattamente questo il punto. L'informazione che ha ricevuto era vera
qualche anno fa, quando LibreOffice era sottoposto ad un intenso lavoro
di revisione interna che ha portato a delle temporanee instabilità,
rispetto a AOO. Ma questo, mi sento di dire, non è più vero dato che
l'operazione ha, alla lunga, aumentato l'affidabilità generale del
sistema.

Il risultato netto (per me) è stato che, per esempio, solamente con le
ultime versioni di LibreOffice (sia le stabili -still- che le nuovissime
-fresh-) sono stato finalmente in grado di aprire e modificare un enorme
documento (l'annuario della scuola per cui lavoro) scritto in Word 2007,
operazione che fa orribilmente "scoppiare" qualunque versione di AOO io
abbia provato fino ad ora.
Ma questa testimonianza potrebbe essere un caso e statisticamente non è
così importante per tutti come lo è per me.

Per cui mi sento di dire che la situazione attuale _potrebbe_ essere
cambiata o essere _in procinto di cambiare_, tanto da dire che è il caso
di usare l'espressione anglosassone "your mileage may vary" ovvero è
meglio verificare caso per caso perché per ogni utente la situazione
potrebbe essere diversa.

Certo il fatto che una grande quantità di sviluppatori si sia spostata da
AOO a LibO pone senza dubbi delle perplessità sulla differenza di qualità
del codice in questo momento e nel futuro, ma questo non è sempre detto
sia significativo. Ci sono progetti open di qualità eccelsa che superano
progetti proprietari nella qualità del codice, che constano di un numero
di sviluppatori veramente esiguo (es. GIMP). Anche qui perciò è meglio
essere cauti.

> E' corretto però avere dati oggettivi "tecnici", e non di statistiche
> sui downloads, ad esempio.

Bravo, sono completamente d'accordo, e aggiungo che, informarsi è bene,
ma fare delle prove personalmente e verificare se le informazioni che si
trovano in Internet siano fondate o meno è sempre una buona idea.

Per cui suggerisco di tenere sotto controllo la situazione e verificare
personalmente e periodicamente la qualità di ambedue i progetti. Questo è
l'unico modo per evitare i luoghi comuni e quindi avere delle spiacevoli
sorprese nel tempo.

Saluti.

--


Marco Ciampa

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