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From "Roberto Crosio" <rcro...@buzziunicem.it>
Subject [utenti-it] R: Risposta: Re: [utenti-it] motivazioni su know-how (era protezione contro i ladri di formule)
Date Fri, 18 Jul 2014 06:55:48 GMT
>>> Il Venerdì 18 Luglio 2014 alle 01.10, "M. Manca"
<m.manca@micronengineering.it>
ha scritto:
[...]

>> Ad esempio tu come utente perché usi l'open?
> In generale lo uso quando lo ritengo conveniente per il mio scopo e
la
> qualità dell'applicazione è sufficientemente buona. Tuttavia non uso
> unicamente sw open source o free, dipende dall'uso che ne devo fare,
> dalle richieste dei clienti, dalla qualità di per se
> dell'applicazione/libreria, da cosa devo vendere e così via.
> 
> Ma usare sw open source non implica necessariamente produrre
> esclusivamente open source.
> Credo che non vedremo mai offrire il codice sorgente di moltissimo
> software embedded a meno che non sia assolutamente superato e non
più
> utilizzato commercialmente.
>>
>>
>>> Ora, capisco che si possa essere faziosi e sostenere l'open source
però
>>> vorrei farti notare che l'open source per fortuna non è applicabile
e
>>> non sarà mai applicabile al 100% del software prodotto al mondo.
>> qui usciamo dal topic.

[...]

Ho letto tutte le vostre risposte e relative opinioni, a cui ho in
parte anche risposto.....

Non avrei mai pensato di suscitare tutta la serie di mail ricevute, ma
lasciatemi dire ancora un paio di cose:

1.
Le mails "tecniche" di Andrea Pescetti, alla fine, sono quelle che
definiscono e chiudono il topic; in merito posso dire che potrei provare
a costruire delle funzioni personalizzate richiamanti codice macro per
ottenere gli stessi risultati delle formule e funzioni standard; quando
l'utente troverà "=prova()" nella barra delle formule si troverà di
fronte una cella nella quale ho inserito una funzione personalizzata, il
cui nome non dice nulla, che richiama codice macro VBA o StarBasic a dir
si voglia, salvato su un foglio macro a parte e protetto.

2.
IMHO, un conto è usare AOO, che non vendo certamente al cliente; un
conto è, con AOO, sviluppare procedure con cui dovrei guadagnare il pane
quotidiano; un conto è fare corsi per insegnare ad usare AOO.
Ora: non sono ..... così scemo da vendere SW opensource (che anzi
continuo a propagandare a tutti, a partire da Linux); posso capire le
varie interpretazioni della filosofia opensource applicata alle
procedure create (ed a questo punto, se volessi mangiare dovrei
riallinearmi con MS-Office? Ma prendetela come una amichevole
punzecchiatura che non vuole assolutamente far nascere flames inutili;
usiamo la ML per argomenti più interessanti, sempre IMHO).

Ma chi fa corsi per insegnare AOO (e perché no MS-Office, se il cliente
lo vuole) dovrebbe farsi gratis, vivendo d'aria e d'amore, o farsi
pagare la consulenza?
Il manuale di Francesca, per esempio (e scusa Francesca se ti tiro in
mezzo, ma tu sei l'esempio vivente di ciò che penso), dovrebbe essere
gratuito o è giusto che lei si faccia pagare per aver usato la sua
mente?

Per quanto mi riguarda, la problematica è stata sviscerata; grazie a
tutti coloro che sono intervenuti a vario titolo, a partire da Andrea
Pescetti.



-- 
Cordiali Saluti
Roberto Crosio - E-Mail rcrosio@buzziunicem.it
Buzzi Unicem S.p.A. - Ufficio Padroncini CLS - Casale Monferrato
15033 AL - Tel. +39.0142.416378 Fax +39.0142.416314


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