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From Francesca Chiarelli <frach...@tiscali.it>
Subject Re: [utenti-it] protezione contro i ladri di formule
Date Fri, 18 Jul 2014 06:41:16 GMT
 > Il manualone di Francesca offre un metodo a pagina 288;
 > Questo però significa dare in pasto agli utenti le passwords
 > di protezione/sprotezione, permettendo loro di curiosare nella
 > barra della formula.

... perché? Perché mai dovresti dare agli utenti la password?
Non lo capisco. L'idea è proprio che blocchi e nascondi le celle 
abbinando una password che NON dai agli utenti.
Non è la pw di apertura del foglio, è quella della protezione delle 
celle e formule. Non ho capito dove sia quello che non ti convince.

A parte questo, mi sa che Andrea ha ragione e mi pare del tutto 
ragionevole. A questo proposito ti parlo di mio cugino che ha sviluppato 
macro in migliaia di ore di lavoro e che ovviamente vuole proteggere. 
VBA x Excel. Proprio ieri mi parlava dell'ennesimo sw che ha appena 
scovato per migliorare ulteriormente la protezione del suo codice. (se 
vuoi più info scrivimi privatamente)
Quello che vedo io da fuori è che ha dedicato centinaia di ore (forse 
migliaia, gratis!) alla protezione delle sue macro, e che, come dice 
giustamente Andrea, se uno davvero è determinato un modo lo scova 
comunque per aggirarla.

Io personalmente finora mi sono comportata come Simona: cioè mi faccio 
pagare il lavoro ma poi lo lascio aperto, libero al cliente perché mi 
pare giusto così... per alcuni motivi:
1) uno è non dedicare decine di altre ore gratis per proteggere, dando 
per scontato che se il cliente ha pagato me per fare quello che gli ho 
fatto, non ha motivo di cercare di sproteggere una cosa che non sa fare;
2) non faccio macro così pazzesche da meritare tanta protezione;
3) infine, al di là di questioni filosofiche sulla libertà o meno del 
codice c'è una questione importante da considerare e a cui nessun 
cliente pensa: la sparizione del programmatore (morte o arrabbiatura o 
alzheimer o altro).
Io personalmente non voglio che un cliente si trovi a piedi se io 
sparisco, voglio che possa comunque, in caso estremo, pagare qualcun 
altro che proceda sulla stessa strada. Mio cugino, dal canto suo, ha 
risolto questo dando precise istruzioni testamentarie proprio per non 
lasciare a piedi i suoi clienti nel caso estremo (che prima o poi è 
inevitabile). Io la ritengo una questione di onestà verso un cliente 
ignaro che proprio non ha idea delle grane in cui sarà senza l'unico 
programmatore che ha in mano l'unica chiave dei suoi software.
Ho almeno 3 clienti che lo sono perché si sono trovati a vivere questo 
con altri programmatori, con macchinari che non possono più usare, con 
codici riscritti da zero, con zombie in giro per il web...

In conclusione, io ti suggerisco di accontentarti della soluzione a pag 
288, che scoraggia i ciompi ma non gli esperti. Il cliente è ciompo per 
definizione di cliente (se no non pagava te), l'esperto è quello che 
scende in campo se tu sparisci: perché mai il cliente dovrebbe pagare un 
esperto quando paga già te per la tua esperienza e bravura? Solo se gli 
combini guai tremendi, direi, e a quel punto è moralmente giusto che 
possa avere il codice leggibile. Ti pare?



Francesca Chiarelli
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